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DHL Italia partecipa all’Osservatorio eCommerce b2c in Italia: servono visione, coraggio, perseveranza!

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DHL Italia partecipa all’Osservatorio eCommerce b2c in Italia: servono visione, coraggio, perseveranza!

Simona Lertora, Head of Marketing & Business Development, DHL Italia al Convegno Osservatorio eCommerce b2c in Italia: “Alle imprese consiglio il canale online per supplire alla mancanza di store fisici in determinati paesi come opportunità di business e di focalizzare l’attenzione sulla customer Journey che necessita miglioramento costante”

MILANO, 10 ottobre 2017 – Si è da poco concluso il Convegno Osservatorio eCommerce b2c in Italia: servono visione, coraggio e perseveranza! a cui ha preso parte anche DHL Italia contribuendo con la propria visione. Simona Lertora, Head of Marketing & Business Development ha partecipato alla tavola rotonda contribuendo con la visione DHL nello scenario presentato nella parte introduttiva e dedicato ad una panoramica e approfondimento sull’evoluzione dell’eCommerce in Italia.

Tra i dati emersi nella giornata: il valore della domanda eCommerce B2c in Italia supera nel 2017 i 23,6 miliardi di euro, grazie a un incremento del 17% rispetto al 2016. La crescita in valore assoluto – pari a 3,4 miliardi di euro – è in linea con quella del 2016, ma è superiore – fino al doppio – rispetto a quella registrata negli ultimi 5 anni. Un tale ritmo di crescita ha portato l’eCommerce a raddoppiare il suo valore dal 2013 a oggi. Nel 2017 i web shopper italiani – ossia i consumatori che hanno effettuato almeno un acquisto online nell’anno – sono 22 milioni e crescono del 10% rispetto al 2016. Tra questi, gli acquirenti abituali – ossia i consumatori che effettuano almeno un acquisto al mese – sono 16,2 milioni e generano il 93% della domanda totale eCommerce (a valore), spendendo online in un anno, mediamente, 1.357 euro ciascuno. Gli acquirenti sporadici sono invece 5,8 milioni, generano il restante 7% della domanda eCommerce e spendono mediamente 284 euro all’anno.

In valore assoluto, gli acquisti di prodotto (Abbigliamento, Arredamento e home living, Beauty, C2c, Couponing di prodotto, Editoria, Giocattoli, Food&Grocery, Informatica ed elettronica, Merchandising, Ricambi auto) valgono 12,2 miliardi di euro.

Si è parlato di Retail Revolution, di come la domanda di prodotto ha superato la domanda di servizi, di come il consumatore multicanale ha una spesa media annua superiore al cliente monocanale, di come stanno cambiando i modelli di business, di come il commercio digitale è diventato il vero motore delle economie avanzate e di come le competenze sono l’elemento discriminante.

A seguito della presentazione dei dati, nella seconda tavola rotonda della giornata, ha partecipato anche Simona Lertora, Head of Marketing & Business Development DHL Italia che ha risposto alle domande focalizzando l’attenzione sull’importanza di supportare le imprese verso l’online e su un eCommerce del futuro in cui continueranno ad essere protagoniste sia le imprese tradizionali, le Dot com che le nuove entranti.

Alla domanda: È più importante per una Dot Com sviluppare il canale fisico o per un’impresa tradizionale sviluppare il canale online? ha così risposto “Migliaia di nostri clienti che serviamo quotidianamente sono imprese tradizionali, se pensiamo che l’Export è sicuramente una leva importante per lo sviluppo delle nostre aziende, non possiamo esimerci dalla riflessione che l’impresa tradizionale deve sfruttare l’opportunità di un canale virtuale per essere presente in quei paesi in cui non è presente con store. Questo significa espandere il proprio business, seguire questa logica dei nuovi modelli di business che aprono opportunità grazie al digitale, in un mercato altrimenti non presidiato. Serve soprattutto a rispondere ad una domanda a tutti quei clienti che non distinguono tra fisico e online, specialmente le nuove generazioni, i Millenials. In altre parole rispondiamo ai nuovi bisogni e ai comportamenti dei consumatori sempre più omnicanale, incrementando la customer satisfaction – ha affermato Simona Lertora, Head of Marketing & Business Development – La parte online ha una importante ricaduta anche sugli store, promuovendone un rinnovamento attraverso i servizi di Click&Collect e/o Return in Store, questo ad esempio permette di aumentare il passaggio nei negozi aumentando la capacità di cross selling-upselling. Il reso è nell’eCommerce un aspetto importante a cui si deve prestare grande attenzione. L’ultimo spunto lo dedico ad una riflessione: credo ci sia bisogno di supportare queste imprese tradizionali accompagnandole nel processo di miglioramento della customer journey, ciascuno di noi, come partner, istituzione, professionalità ed esperienza.

Mentre alla successiva domanda: tra 5 anni, i protagonisti indiscussi dell’eCommerce in Italia saranno prevalentemente Dot Com già presenti sul mercato italiano prevalentemente imprese Tradizionali già presenti sul mercato italiano (produttori retailer), nuovi entranti (OTT, startup, Dot Com, …)? “La visione di DHL Italia che lavora con tutti questi attori, è che c’è spazio per tutti, le Dot com sono avvantaggiate ma il retailer tradizionale si sta attrezzando per recuperare, aggiungerei il tempo perduto. Il Fashion docet, questa è la tendenza che viviamo, dove i top brand investono sempre più nell’online proprietario uscendo dai market place, come abbiamo visto anche nell’introduzione che, se da una parte mantengono una posizione predominante, aprendo opportunità anche a piccole realtà, dall’altro lato vengono affiancati da nuovi attori che si affacciano. Escono dunque dai market place per garantirsi il posizionamento corretto di prezzo e immagine e per non cannibalizzare la rete retail.

 

 

Francesca Anzalone
Ufficio stampa e Digital PR
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